Due donne, due libri, due consigli

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Sono vecchie conoscenze, non certo per la loro età, ma perché le abbiamo già incrociate sul Globulo, on line e cartaceo. Sono usciti in tempi recenti i loro nuovi lavori letterari e vale la pena parlarle perché meritano davvero. Giovanna Zucca, della quale avevamo apprezzato il dolcissimo Mani Calde, romanzo ambientato nel mondo ospedaliero dove un burbero e geniale chirurgo si scontra con un bimbo la cui vita dipende non solo dalla sua abilità ma anche dalla sua disponibilità a mettersi in gioco, racconta ora l’ultimo amore di Jane Austin in Una carrozza per Winchester un romanzo che affascina per le atmosfere, per lo stile avvolgente come quello della scrittrice protagonista. Chi ama le storie che, come il famosissimo serial tv Downton Abbey descrivono un mondo soffice e rude al tempo stesso, capace comunque di sciogliere i più profondi sentimenti, non può restare insensibile di fronte a questa nuova eccellente prova della scrittrice trevigiana che nella vita fa la strumentista e aiuto-anestesista nell’ospedale di Treviso. Di altro tenore il nuovo sorprendente libro di Costanza Miriano Obbedire è meglio. Esilarante fino alle lacrime, al punto che potrebbe essere descritto come un libro di un umorismo folgorante, per intenderci Costanza Miriano può essere facilmente citata insieme a Marcello Marchesi, Ennio Flaiano e Antonio Amurri, sulla vita di famiglia e su quella professionale, in realtà dispensa una saggezza profonda, che induce a riflettere, che costringe a mettere sotto la lente il proprio modo di vivere, per lo meno per guadagnare consapevolezza sulle proprie scelte. La semplicità con la quale l’autrice romana disseziona i nostri vizi, i luoghi comuni della società, squaderna la vita familiare, non lascia scampo e ci induce a staccare il mondo e pensare con serietà, e una lucida autoironia, a che cosa conta realmente per noi. Due libri consigliatissimi per la prossiam estate.

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