DECRETO MINISTERO DELLA SALUTE 18/01/18

Rischio di trasmissione dell’infezione da HIV

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DECRETO MINISTERO DELLA SALUTE, 18 gennaio 2018

Definizione del materiale informativo-educativo destinato ai donatori di sangue in relazione al rischio di trasmissione dell’infezione da HIV e del questionario per la raccolta delle informazioni post-donazione, ex-art.2, comma 3,e art.10, comma 8, del decreto del 2 novembre 2015

ALLEGATO 1 

Materiale informativo-educativo relativo al rischio di infezione da HIV con indicazioni sulla disponibilità del test HIV presso strutture sanitarie diverse dai servizi trasfusionali LA INVITIAMO A LEGGERE PRIMA DI DONARE! 

La lettura attenta del presente materiale informativo, nel suo interesse e nell’interesse dei pazienti. le permetterà di rispondere in modo CONSAPEVOLE E RESPONSABILE alle domande del QUESTIONARIO che le verrà somministrato prima della sua donazione di sangue. In tal modo la sua donazione risulterà sicura per le persone alle quali essa sarà destinata. I più aggiornati dati epidemiologici ci informano che in Europa stanno riemergendo alcune infezioni sessualmente trasmesse; tra queste, particolare rilevanza assume l’HIV (virus responsabile dell’AIDS). Sebbene in Italia l’incidenza dell’infezione da HIV sia in lenta ma costante diminuzione, ogni anno nuove diagnosi vengono ancora registrate con maggiore incidenza nelle popolazioni a rischio, cioè le persone che si espongono a comportamenti a rischio, soprattutto nella fascia d’età compresa tra 25 e 50 anni (fonte Centro operativo AIDS, CoA-ISS).  

 La trasmissione sessuale rappresenta la modalità principale di diffusione dell’HIV in Italia. Inoltre, una parte significativa di persone scopre tardivamente di essere HIV positiva, quando è già in fase avanzata di malattia; questo può accadere perché le persone non ritengono di essersi esposte ad un contatto a rischio di trasmissione dell’HIV. Le Modalità di trasmissione del virus HIV sono: ·I rapporti sessuali non protetti da preservativo; ·Il passaggio del virus da madre HIV positiva a feto/neonato (durante la gravidanza, il parto, l’allattamento); 
L’utilizzo di materiale per iniezione non monouso contaminato da sangue infetto. Analoghe modalità di trasmissione sono responsabili della trasmissione della sifilide, di epatite B ed epatite C. 

COMPORTAMENTI SESSUALI A RISCHIO La trasmissione del virus avviene attraverso il contatto tra liquidi biologici infetti (secrezioni vaginali, liquido precoitale, sperma, sangue) e mucose orali, vaginali ed anali, anche integre, durante i rapporti sessuali. Ulcerazioni e lesioni dei genitali causate da altre malattie possono far aumentare il rischio di contagio. Sono quindi a rischio di trasmissione HIV e di altre infezioni sessualmente trasmesse i rapporti sessuali (vaginali, anali, oro-genitali) non protetti dal preservativo, nonché il contatto diretto tra genitali in presenza di secrezioni. L’uso corretto del preservativo protegge dalla trasmissione dell’HIV e di altre infezioni sessualmente trasmesse. L’uso improprio o la rottura accidentale del preservativo riduce l’efficacia della protezione. 

COSA SUCCEDE DOPO LA SUA DONAZIONE I TEST PER LA SICUREZZA DEL SANGUE Per la sicurezza del paziente a cui è destinato, dopo ogni donazione, sul sangue donato vengono eseguiti i test per l’HIV, l’epatite B, l’epatite C e la sifilide. Questi test sono assolutamente sicuri ed accurati, purché il donatore non si trovi nel “periodo finestra” (cioè quel lasso di tempo che intercorre dal momento dell’infezione alla positivizzazione deitest di laboratorio). Durante questo periodo il test può essere negativo pur essendo la persona infetta e quindi già in grado di trasmettere l’infezione. 

Le chiediamo, pertanto di rispondere in modo consapevole, e responsabile al questionario pre-donazione e qualora si riconoscesse in uno dei comportamenti a rischio precedentemente illustrati, le raccomandiamo di sottoporsi al test per l’HIV in una delle strutture sanitarie accreditate dedicate. 
Le ricordiamo che tutte le informazioni che fornirà sono riservate e la stessa riservatezza è garantita in ogni momento del percorso della donazione. Ulteriori chiarimenti potranno essere richiesti al personale sanitario del Servizio Trasfusionale e delle Unità di Raccolta dove effettuerà la donazione. 

Per saperne di più sull’infezione da HIV, sulle altre infezioni sessualmente trasmesse e sulle strutture dove effettuare i test la invitiamo a consultare il sito web del Ministero della Salute http://www.salute.gov seguendo il percors HOME LA NOSTRA SALUTE -  ENCICLOPEDIA SALUTE INFEZIONI SESSUALMENTE TRASMESSE HIV E AIDS

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