Soncino e Cremona

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SONCINO E CREMONA

Partenza da P.zza Gorini ang. Via Ponzio (adiacenze Istituto Tumori) in Pullman GT. Arrivo a SONCINO  e visita guidata del piccolo borgo e della Rocca Sforzesca.

 

Al termine partenza per CREMONA e pranzo in ristorante tipico.Nel pomeriggio visita guidata della città e della bottega di un liutaio.Al termine visita in una bottega artigianale di prodotti tipici locali e partenza per il ritorno. Arrivo in serata.

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE (numero minimo di partecipanti 30)

Donatori/Ex Donatori/Amici       75,00 €

Simpatizzanti/Parenti                  80,00 €

 

LA QUOTA COMPRENDE Viaggio A/R in Pullman GT – Visita guidata alla Rocca di Soncino e Cremona – Biglietto d’ingresso alla Rocca Sforzesca di Soncino - Pranzo (1 primo+ 1secondo+ 1/4 acqua+ 174 vino a persona) – Ingresso visita guidata del liutaio nella sua bottega – Degustazione tipica di prodotti locali in bottega artigianale. 

 

LA QUOTA NON COMPRENDE Mance/extra personali –  tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

 

 ACCONTO DI € 30,00 A CONFERMA DELLA PRENOTAZIONE  

 

 CHIUSURA ISCRIZIONI 10 / 09 / 2014

 

Per info e prenotazioni contattare la segreteria ADSINT al n° 02.2390.2856 o all’indirizzo info@adsint.mi.it

 

Soncino

Soncino è un borgo con un centro storico di impronta medioevale ancora completamente racchiuso in una cinta di mura del XV secolo.

La Rocca Sforzesca è un importante struttura militare formata da un cortile principale attorniato da quattro torri, tre a pianta quadrata ed una cilindrica. Antistante al cortile principale, verso il borgo, sorge un caratteristico rivellino separato dalla Rocca e dal borgo da quattro ponti levatoi

Il Castello di Soncino,in Lombardia, è uno dei più tipici castelli lombardi dell´area del cremonese, eretto a partire dal X secolo ed avente un ruolo fondamentale nella difesa dell´area sino al Cinquecento.

Dalle origini al Quattrocento

Le origini della rocca risalgono al X secolo quando venne realizzato un primo cerchio di mura attorno ad una primitiva struttura difensiva per contrastare la calata degli Ungheri. Nel Duecento il castello venne assediato diverse volte sia dai milanesi che dai bresciani alleati e altrettante volte ricostruito sino al 1283 quando il comune di Soncino deciderà la costruzione di una nuova rocca. Nel 1312 il castello viene occupato dai cremonesi e nel 1391 i milanesi lo utilizzano per la loro guerra contro i veneziani, il che portò dal 1426 a nuovi rafforzamenti sul cerchio esterno di mura.

La costruzione dell´attuale rocca

Quando la pace di Lodi del 1454 stabilì definitivamente i confini tra la Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano, Soncino e la rocca passarono a quest´ultima entità territoriale.

Fu in quest´occasione che Francesco Sforza fece rafforzare le mura attorno al castello e la rocca stessa, che fu oggetto di richiesta di costruzione nel 1468 per desiderio dei soncinesi con lettera richiesta al duca, anche se quest´ultimo preferì erigervi solo un nuovo torrione dalla caratteristica forma circolare. Opere significative di manutenzione vennero poi intraprese dal 1471 ad opera di Benedetto Ferrini e Danese Maineri, ingegneri responsabili delle fortezze di Soncino e Romanengo, i quali dal 1473 iniziarono anche i lavori per la costruzione della rocca, sotto la direzione di Bartolomeo Gadio. Dal 1499 la rocca passò ai veneziani ai quali rimase sino al 1509 per poi passare ai francesi e nuovamente agli Sforza. Dal 1535, il ducato di Milano diverrà proprietà degli spagnoli e con esso anche il castello di Soncino.

Cremona e il violino.

Cremona è la capitale mondiale della liuteria, l’antica arte di costruzione del violino e degli altri strumenti a corda, un primato di cui la Città va orgogliosa, perché, fra tutti gli strumenti musicali, il violino è quello che più sa toccare le corde dei sentimenti e suscitare emozioni. Oltre duecento botteghe liutaie continuano ancora oggi la tradizione, che fu di notissimi liutai cremonesi, come Antonio Stradivari, gli Amati e i Guarneri, mentre una prestigiosa Scuola internazionale di liuteria accoglie e forma ogni anno studenti provenienti da ogni parte del mondo. Tutto in città parla di violino e di musica.

 Nel settembre 2013 è stato inaugurato ed aperto il Museo del violino, una struttura tecnologicamente all’avanguardia, che consente di conoscere e approfondire tutto ciò che ruota intorno al magico mondo del violino e di ascoltarne e goderne la “voce” unica, in locali dall’acustica perfetta. Tra i suoi figli più illustri, Cremona annovera musicisti del calibro di Monteverdi e Ponchielli, che hanno contribuito a dare origine ad una importante tradizione nel campo della musica classica e concertistica, con appuntamenti prestigiosi come il Festival di Monteverdi.

Cosa mangiare a Cremona

Immersa nella fertile pianura padana, terra caratterizzata da una fiorente attività agricola e zootecnica, Cremona è luogo di produzione di salumi e formaggi di eccellenza, come il Salame Cremona IGP, il Provolone Valpadana, il Grana Padano, il Cotechino vaniglia. Cremona è anche la capitale indiscussa del torrone, della mostarda e dei marubini. Accanto ai prodotti più rinomati, che hanno una vasta diffusione in tutto il territorio nazionale, Cremona offre anche un paniere di prodotti a denominazione comunale (de-co): si tratta di prodotti di nicchia, strettamente legati alla storia e alla tradizione della Città, delle ghiottissime rarità, che si possono trovare solo all’interno delle mura cittadine. Ricca e gustosa la cucina tipica cremonese, che vanta ricette esclusive caratterizzate dall’impiego di ingredienti prodotti nel territorio, come il gran bollito cremonese o i marubini in brodo, per citare solo le due più famose.

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