Associazione Donatori di Sangue Istituto Nazionale Tumori

IL SANGUE NON È SOLO ROSSO

Quando si nomina il donatore di sangue si pensa spesso a colui che dona il sangue intero, quello rosso, quello che si è abituati a vedere nella sacca appesa al trespolo accanto al letto del paziente, quello che si vede nei film… nelle fotografie, eh sì, in effetti è un bel rosso vivo… ma separato nei suoi componenti alla fine non è poi così attraente…

Ormai è noto a molti che per ottimizzare l’utilizzo del sangue, al fine di rispondere a precise esigenze cliniche, viene sempre separato nei suoi componenti principali: globuli rossi o emazie, plasma e piastrine.

La maggior parte dei donatori dona il sangue intero, un po’ perché forse non sa che esiste la possibilità di donare direttamente gli emocomponenti separatamente o perché ritiene che il sangue rosso sia, in un certo senso, più prezioso.

Non è cosi: i pazienti ricevono cure di ogni tipo, che non sarebbero realizzabili se, per esempio, non esistesse un’eccellente fornitura di plasma. Il plasma è un liquido di colore giallo paglierino composto per circa il 92% da acqua che permette al sangue di fluire, in esso sono sospese le cellule sanguigne che svolgono la funzione di trasportare ossigeno, combattere le infezioni, accelerare la guarigione di ferite, ecc …ma non solo, il liquido giallino (e poco attraente!!) trasporta anche anticorpi, proteine che favoriscono la coagulazione, enzimi ed ormoni.

Porta alle cellule dell’organismo fattori nutritivi quali il glucosio, lipidi, sali minerali, ecc. Contemporaneamente rimuove prodotti di scarto come l’anidride carbonica o l’acido lattico oltre a mantenere il ph del sangue e l’equilibrio acido-base….

La plasmaferesi, cioè la donazione del solo plasma, consiste in una “normale” raccolta di sangue che, a differenza del sangue intero, viene immediatamente sottoposta a centrifugazione. Viene utilizzato uno specifico macchinario, il separatore cellulare, che consente di separare in modo meccanico la parte corpuscolata(globuli bianchi,rossi e piastrine) e quindi più pesante, a separarsi da quella liquida e quindi più leggera (plasma).

Al donatore, pertanto, viene sottratta solo la parte liquida mentre la componente cellulare viene reinfusa e quindi restituita tramite lo stesso ago del prelievo. Il volume plasmatico prelevato, che si aggira sui 500ml, viene immediatamente compensato attraverso l’infusione di soluzioni fisiologiche durante la restituzione delle cellule stesse mentre le componenti proteiche perdute vengono rimpiazzate nell’arco di 3 giorni.

La durata della donazione è un po’ più lunga (circa 30/50 minuti) rispetto a quella di sangue intero. Ciò dipende, oltre alla procedura di separazione, anche dal flusso della vena del prelievo e dal valore dell’ematocrito del donatore.

Forse potrebbe valere la pena, ogni tanto, integrare le tradizionali donazioni di sangue intero con una di solo plasma soprattutto se il tuo gruppo sanguigno è AB pos, ossia il donatore di Plasma universale. che può donare a tutti gli altri. Se sei interessato chiedi maggiori informazioni al medico del centro trasfusionale.

La tua firma diventa informazione, nuove donazioni, diventa vita !